Raspberry pi 4: Attivare servizio ssh

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E’ possibile attivare il servizio ssh (Secure Socket Shell) al primo avvio per controllare il dispositivo da remoto. Ricorda che puoi controllare il dispositivo da remoto sulla stessa lan oppure la una locazione differente dalla rete a patto che si abbia l’indirizzo ip pubblico statico. All’interno della stessa rete sarà possibile individuare la raspberry anche con un indirizzo dinamico. In quest’ultimo caso sarà necessario un software per la scansione dei dispositivi in una rete lan ed il gioco è fatto. Vediamo un esempio pratico di una raspberry al primo avvio con un indirizzo privato dinamico:

Passo 1: attivazione servizio ssh

Inserire l’sd nell’usb reader in un pc anche windows vi appariranno i seguenti file:

boot

Tasto destro in un punto vuoto nella suddetta cartella, scegliere nuovo ed infine documento di testo. Saremo nella seguente posizione:

ssh

Rinominare il file appena creato in ssh senza estensione (e ovviamente vuoto). Se non appare l’estensione accanto ai file bisogna flaggare la spunta: Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti.

Per trovare la seguente impostazione è necessario portarsi al seguente percorso da una cartella qualsiasi sul proprio desktop:

Visualizza –> Opzioni –> Visualizzazione e cercare la voce dall’elenco: Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti.

Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti.

Come si nota dall’immagine la spunta deve essere deselezionata. Applichiamo le modifiche e otterremo la visualizzazione che volevamo.

Il risultato finale sarà il seguente:

ssh senza estensione

Ricordo infine che dopo il primo avvio questo file non sarà più presente all’interno della cartella ma il servizio sarà attivo e funzionante.

Individuiamo adesso l’ip dinamico all’interno della rete scansionandola ad esempio con un software Advanced IP Scanner.

Il software è scaricabile dal sito ufficiale

Una volta scaricato ed installato ( facendo sempre avanti avanti e fine come qualsiasi altro programma) sarà sufficiente lanciare la scansione

 

advanced ip scanner

imposteremo il range della nostra rete locale in base a come l’abbiamo creata. In questo caso lasciamo gli indirizzi di classe C come da default poichè la rete in cui mi trovo è di questo stesso tipo ( lo è per quasi tutte le reti domestiche). Se non siete molto pratici potete fare dapprima una scansione annotandovi tutti i dispositivi connessi e successivamente si ripeterà l’operazione così da individuare il nuovo dispositivo connesso in rete. Una volta collegato il cavo di rete alla raspberry, premendo su scansione si avvierà la ricerca e non appena individueremo il nostro dispositivo andremo ad annotarci l’indirizzo ip che ricordo è un indirizzo dinamico locale ovvero ad ogni avvio potrebbe cambiare indirizzo.

A questo punto con l’indirizzo ip alla mano sarà possibile accedervi da remoto con un software apposito. Nel prossimo esempio vedremo come collegarci alla raspberry utilizzando il software Putty.