Il Ritratto di Dama di Leonardo da Vinci verrà restaurato

Eseguito da Leonardo intorno al 1490-1495 durante il suo primo soggiorno milanese, il Ritratto di Dama resterà nelle sale del Louvre ancora per pochissimo tempo prima di raggiungere i laboratori del Centro di ricerche e restauro del museo parigino.
I laboratori di restauro occupano il sottosuolo blindato di un’ala del Louvre.
Il direttore del Dipartimento di Pittura del Louvre ha annunciato l'imminente intervento di restauro : "Il quadro è globalmente sano, ha assicurato, non presenta problemi di conservazione. Ma siamo arrivati a un punto in cui la visibilità della tela è resa difficile, o anche alterata, a causa delle vernici".
I restauratori interverranno dunque solo per affinare le vernici in modo da ritrovare trasparenza, ritirando gli strati recenti, senza intaccare lo strato pittorico originale.

Il Louvre lancia il restauro del Ritratto di Dama di Leonardo da Vinci.

Arriva l'euro-geologo e sarà soprattutto made in Italy

“In Europa le frane sono 700.000. Il Paese con il maggior numero di frane è l’Italia: 500.000. Franano alcuni centri storici, alcuni preziosi beni culturali eppure il nostro è il Paese europeo con il maggior numero di geologi. Ben 15.000 sui 30.000 sono italiani”.

Lo ha affermato Domenico Calcaterra, segretario generale della Federazione europea dei geologi, che è stato tra i partecipanti – insieme, tra gli altri, a Vitor Correia, presidente della Federazione europea dei geologi, e Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, della convention dei geologi europei, che si è svolta in Campidoglio lunedì scorso.

A Roma, la Federazione europea dei geologi si è confrontata sullo stato del territorio, dei beni culturali, dell’ambiente in Italia e in Europa ma anche sulla crisi occupazionale e sulle nuove opportunità di lavoro provenienti dal continente europeo.

Per il presidente del Consiglio nazionale dei geologi italiani, Gian Vito Graziano, sono tre le cose da fare: nell'immediato puntare sugli investimenti, nel medio termine fornire la giusta consapevolezza alle persone e nel lungo periodo pensare a una revisione della normativa". “C'è da piangere – dice Graziano - se si pensa al fatto che in Italia franano alcuni centri storici e preziosi beni culturali tra i più importanti al mondo: da Pompei ad Agrigento alla Valle dei Templi a Sibari sotto il fango, alcuni siti di enorme valore. E anche la Capitale ha problemi di dissesto. Eppure la prevenzione costa 3-4 volte meno che il dover riparare i danni. Per di più in questo modo perdiamo cultura, turismo, immagine".

Nonostante questo il nostro Paese ha il maggior numero di geologi. “In Europa dei 30.000 geologi 15.000 sono italiani – ribadisce Calcaterra -. Con la nuova figura dell'euro-geologo i nostri geologi saranno sempre più richiesti; da quest'anno il Consiglio nazionale dei geologi italiani potrà rilasciare autonomamente il titolo di euro-geologo con il quale il professionista potrà operare sul mercato europeo". Tra i campi di applicazione soprattutto "le risorse minerarie e le esplorazioni petrolifere".
Forse in questo modo si apre non solo una prospettiva di lavoro per tanti laureati in geologia che inevitabilmente non trovando lavoro finiscono per far altro ma soprattutto si riuscirà a far diventare reale il motto che prevenire è meglio che curare.
Visto che prevenire costa anche meno degli interventi di mitigazione che in alcuni casi rimettono in sicurezza il territorio ma dopo aver sacrificato anche pezzi della nostra storia e della nostra cultura l'auspicio è che finalmente con la nascita della figura dell'euro-geologo la politica gestionale circa il territorio e la sua tutela e salvaguardia cambi a favore di una prevenzione efficiente ed efficace.

Come combattere l'influenza

In genere quando compaiono i primi sintomi dell'influenza: tosse, raffreddore e mal di testa oltre che altri dolori probabilmente localizzati altrove nel corpo l'errore che si fa è di ricorerre subito agli antibiotici.
Cosa opportuna da farsi è attendere che la temperatura salga fino a circa i 38° - 38°,5 anche se si tratta di bambini piccoli al fine di verificare anche la causa dell'infezione e poter decidere con migliore dettaglio quale tipo di antibiotico utilizzare.
fondamentale intervenire sia con antipiretici che antibiotico al fine di evitare che l'eccesso di temperatura coporea interna possa provocare danni talvolta irreversibili alla guiana protettiva che avvolge il nostro cervello (encefalo) causando la meningite.
L'influenza è una malattia virale che oggi non ha effetti negativi come in passato anche non troppo remoto quando durante la Prima Guerra Mondiale ha mietuto più vittime della guerra stessa con una pandemia di nome "la spagnola", nome dovuto al fatto che la Spagna, neutrale al conflitto in atto, diffuse la notizia mentre i soldati delle diverse fazioni erano decimati dal propagarsi dell'influenza.
Senz'altro vaccinarsi è una misura preventiva da doversi e potersi mettere in atto ma nel caso l'nfluenza ci colga la prima cosa da fare è dar tempo che si sviluppi per fronteggiarla opportunamente con antibiotici e antipitetici appena sale ai 38°; non dimenticandoci che gli antibiotici vanno assunti sotto controllo medico e che gli effetti una volta sviluppatisi positivamente portando verso la guarigione si deve eventualmente attendere che gli strascichi di raffreddore o tosse (curabili coo sciroppi e altri medicinali) sono ancora l'effetto della lotta in atto tra la nostra difesa immunitaria e il virus non del tutto debellato.

Il David di Michelangelo imbraccia un fucile

L'immagine del David di Michelangelo, conservato presso la Galleria dell'Accademia di Firenze, è stata utilizzata da un'azienda americana produttrice di armi (con sede nell'Illinois) per una sua campagna pubblicitaria.
Tramite un fotomontaggio l'opera del grande Michelangelo imbraccia un fucile di alta precisione scaturendo molte polemiche, anche perché è protetta da diritti e l'uso dell'immagine deve essere concesso dallo Stato italiano.
Il ministro Dario Franceschini condannando la mossa della società americana fa sapere che: "L'immagine pubblicitaria del David armato offende e viola la legge. Agiremo contro l'azienda americana che deve ritirare subito la campagna".

* Il gigante è stato scolpito dal Buonarroti dal 1501 al 1504 ed è alto 410 cm.

Il ministro dei Beni Culturali: "L'immagine pubblicitaria del David armato offende e viola la legge".

Arsenico nell'acqua nel Viterbese

Roma, 15 marzo 2014 - Notizia risaputa era la presenza dell'arsenico nell'acqua nel viterbese!
Ma che fosse giunto fino all'acqua delle falde idriche di Roma Nord per molti poteva sembrare improponibile sia perchè storicamente mai si era verificata carenza idrica a Roma e la qualità era stata sempre garantita...finora...
Niente aveva indotto a pensare, ai non esperti, che eventuali emungimenti oltre i limiti mettessero in crisi la disponibilità o la qualità della risorsa idrica nella capitale.
Ma la verità è che dobbiamo imparare a gestire diversamente e in modo integrato la risorsa idrica.
Qualora non impariamo a gestirla meglio attraverso una nuova cultura attenta a questo bene prezioso e irrinunciabile da coinvolgere, non solo a parole e progetti ambiziosi, ma con operatività ben organizzata e applicabile da tutti sia in ambito domestico che, soprattutto e con urgenza, nell'ambito industriale (mentre nell'ambito agricolo in modo minore ma comunque monitorando l'uso della risorsa idrica riducendo e annullando inutili sprechi) allora potrebbe significare indurre una modificazione ambientale tale che le conseguenti spese, non solo economiche, dovranno esser sopportate dalla comunità, dalla gente, dall'uomo comune...da tutti!
Nell'ultimo ventennio la statistica ci insegna che l'incremento demografico da un lato e l'uso di acqua (potabile!!!) ad usi industriali è andato sempre più aumentando: queste sono le cause di una crescente richiesta di acqua; ma chi la chiediamo? La chiediamo alla Terra che attraverso il ciclo dell'acqua dell'anno idrologico ce ne dà: ma la risorsa si esaurisce e allora si attinge alla riserva.
Così si va avanti da anni e questa gestione del bene comune acqua sta portando alla progressiva perdita della qualità della risorsa perchè ogni anno le nuove piogge che alimenteranno le falde idriche dovranno dapprima andare a ricaricare quelle profonde e in passato inutilizzate riserve idriche, che inesorabilmente e progressivamente costringono elementi chimici che risiedevano in profondità a risalire insieme all'acqua che preleviamo: in questo modo non solo l'arsenico ma anche altri elementi chimici risiedenti nella struttura cristallina delle rocce profonde saranno portati in superficie e beveti ed utilizzati insieme all'acqua.
Se l'Uomo vuole fermare ciò che per sua stessa mano e contro se stesso sta facendo - perchè modificare l'ambiente e rendere la qualità delle acque nel caso specifico non è altro che un danno verso noi stessi - deve escogitare nuovi sistemi di gestione idrica non più basati sull'emungere perchè tanto l'acqua c'è...altrimenti dobbiamo essere pronti a pagarne a caro prezzo - e non solo economico, come già detto - le conseguenze della nostra cattiva gestione, che- qualora continuassimo in questo modo - non sarà solo la presenza dell'arsenico nell'acqua.