Acconto imposte e tasse in scadenza il prossimo 30 novembre 2016: ecco le regole per il calcolo e tutte le istruzioni.

Cercare di districarsi nella giungla dei termini e nelle casistiche per i versamenti delle imposte e degli acconti d’imposta non è assolutamente cosa semplice, correndo il rischio di omettere dei versamenti o pagare ciò che non era realmente dovuto.

Ecco questa pratica guida sul versamento degli acconti d’imposta relativi alla dichiarazioni dei redditi 2016, con lo scopo di fornire ai lettori una panoramica generale delle principali imposte oggetto d’acconto, cercando di capire quando sono dovute e quando vanno versate.

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Scadenza 30 novembre 2016: versamento dell’acconto IRPEF e IRES

Dichiarazione dei redditi 2016: versamento acconti Irpef
In sede di dichiarazioni dei redditi 2016, sono tenute al versamento dell’acconto IRPEF per l’anno 2016, le persone fisiche che nel periodo d’imposta 2015 risultano a debito per un importo superiore ad € 51,65. Sotto tale importo quindi non bisogna effettuare alcun versamento d’acconto per l’anno 2016.

L’acconto IRPEF è pari al 100% dell’importo riportato nel rigo “Differenza” del quadro RN della dichiarazione dei redditi, modello 730 o unico PF.

 

Bisogna ricordare inoltre che sono soggetti a versamento dell’acconto IRPEF, anche i soggetti che percepiscono “per trasparenza” il reddito di società di persone o di SRL in trasparenza. In questi casi infatti il reddito di queste due tipologie di società, è imputato a ciascun socio per la sua quota di partecipazione agli utili. Ciascun socio persona fisica pertanto, determina l’IRPEF in base al proprio reddito complessivo e di consegueza è tenuto, se soggetto, al versamento dell’acconto d’imposta.

Scadenza 30 novembre 2016 acconto imposte e tasse: versamento acconti Ires
Sono tenuti invece al versamento dell’acconto IRES, tutte le casistiche di soggetti rientranti, in sede di dichiarazioni dei redditi 2016, nel versamento dell’imposta sul reddito delle società:

  • le società di capitali: società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, cooperative e di mutua assicurazione, residenti nel territorio dello Stato;
  • gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, o enti non aventi tale oggetto principale ma che comunque hanno posto in essere, nell’anno fiscale di riferimento, operazioni commerciali;
  • le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato.

Il versamento dell’acconto IRES per l’anno 2016 è dovuto nel caso in cui, nel periodo d’imposta 2015 tali soggetti risultano a debito per un importo superiore ad € 20,66.

Anche in questo caso la percentuale dell’acconto IRES è fissata nella misura del 100% dell’imposta dovuta e viene desunta dal rigo “Differenza” del quadro RN della dichiarazione dei redditi, unico SC o unico ENC.
Nel caso in cui l’acconto d’imposta sia dovuto, è possibile determinare tale versamento sia nel caso di IRPEF che di IRES, utilizzando due metodi di calcolo differenti: il metodo storico ed il metodo previsionale.

Il metodo storico di calcolo dell’acconto d’imposta consiste nel considerare come base di calcolo l’imposta a saldo risultante dalla dichiarazione dei redditi 2016 relativa al periodo d’imposta 2015.

Il metodo previsionale di calcolo dell’acconto d’imposta invece, può essere utilizzato nel caso in cui il contribuente presuma di realizzare redditi inferiori e quindi minor imposta nell’anno successivo, avvalendosi della facoltà di versare di conseguenza un minor acconto.

E’ sempre consigliabile però in questo caso, mantenere criteri prudenziali di calcolo, viste le molteplici variabili che potrebbero condizionare la determinazione dell’imposta dovuta per l’anno in corso. Infatti, se la previsione dovesse risultare inesatta, verranno poi applicate le sanzioni per insufficiente versamento d’acconto (30% della somma non versata).

Scadenza acconto imposte e tasse 30 novembre 2016: modalità di pagamento e scadenza acconti imposte

Per quanto riguarda le modalità di pagamento ed i termini del versamento dell’acconto d’imposta, questi si differenziano a seconda dell’ammontare dell’imposta dovuta:

  • versamento dell’acconto in unica soluzione, effettuato entro il 30 novembre 2016, se il debito IRPEF è superiore ad € 51,65 ma inferiore ad € 257,52 e se il debito IRES è superiore ad € 20,66 ma inferiore a € 257,52;
  • versamento dell’acconto in due rate, effettuato sia per IRPEF che per IRES nel caso in cui l’importo a debito indicato risulta pari o superiore ad € 258,00. In entrambi i casi d’imposta l’acconto viene versato nella 1° rata del 16 giugno/6 luglio al 40% dell’imposta complessiva relativa all’anno precedente (o stimata per l’anno in corso) e nella 2° rata novembre al 60% dell’imposta complessiva relativa
    all’anno precedente (o stimata per l’anno in corso).

Dichiarazione dei redditi 2016: versamento dell’acconto per contribuenti minimi e forfettari

Anche per i soggetti in regime dei contribuenti minimi e in regime forfettario l’imposta viene liquidata con le stesse modalità e termini previsti per i soggetti IRPEF.

Ricordiamo che sono contribuenti minimi coloro il cui reddito di lavoro autonomo o d’impresa è assoggettato, ai sensi dell’articolo 27, comma 1, D.L. n. 98/2011 ad un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali in misura pari al 5%.

I contribuenti forfettari, sono coloro che invece, ai sensi dell’articolo 1, comma 64, Legge di Stabilità 2015, assoggettano il reddito di lavoro autonomo o d’impresa ad un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, delle relative addizionali e dell’IRAP in misura pari al 15% (5% per i forfetari start-up a partire dal 2016).

I casi che si possono verificare per i due regimi agevolati sono quindi i seguenti:

  • acconto non dovuto, qualora l’imposta dovuta e desunta dal rigo “Differenza”,
    del quadro LM sia pari o inferiore ad € 51,65;
  • acconto in unica soluzione, qualora l’imposta dovuta sia superiore ad € 51,65 ma non ad € 257,52, da versare nella misura del 100% entro il 30 novembre;
  • acconto in due rate, qualora l’imposta dovuta sia superiore a € 257,52 da versare al 40% dell’imposta dovuta, con 1° rata del 16 giugno/6 luglio e 2° rata del 30 novembre al 60%.

fonte: forexinfo.it