L'opera eseguita a tempera risalente al ’300, era finita prima in Canada negli anni ’50 e poi dal Canada in Inghilterra.
Gli investigatori del Nucleo dell’Arma — i ‘Monuments men’ italiani specializzati nella caccia ai tesori trafugati — ne hanno ritrovata traccia su un sito.
Hanno seguito una sorta di filo di Arianna e quando la tempera è arrivata a Milano-Malpensa dopo transazione tra collezionista e galleria, è stata subito sequestrata per ordine della procura.

Una delle più conosciute case d’asta britanniche stava ‘battendo’ l’opera, tenuta da un collezionista d’arte noto in Inghilterra, al prezzo di 164.800 sterline; le condizioni del dipinto sono eccellenti, segno che è stato tenuto da appassionati facoltosi.

Ora si trova presso la Pinacoteca di Brera a Milano che lo manterrà in un caveau climatizzato in attesa di restituirlo al legittimo proprietario.

Il dipinto (82.8 x 60 cm. ), raffigurante la ‘Dormitio Virginis’ (il trapasso di Maria, madre di Gesù) è stato recuperato dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Monza.