All'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) è stata resa operativa una catena di modelli numerici utilizzati per formulare previsioni meteorologiche a risoluzione di 1,5 km e previsioni di anomalie a scala mensile. La notizia arriva a pochi giorni dalla Giornata meteorologica mondiale, che si è svolta il 23 marzo scorso.

Si tratta della più elevata risoluzione orizzontale ottenuta per previsioni meteorologiche sull'intero territorio nazionale. I modelli numerici utilizzati sono stati sviluppati presso la sede di Bologna dell'Isac-Cnt. Oltre a previsioni dettagliate quotidiane, consultabili su http://www.isac.cnr.it/dinamica/projects/forecasts/, sono pubblicate, una volta alla settimana, previsioni probabilistiche di anomalie di temperatura e precipitazione fino alla scadenza di un mese. I prodotti previsionali sono realizzati nell'ambito di una collaborazione pluriennale con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.
Si sa che prevedere il tempo non è solo una questione legata a come vestirci o se viene rovinata la prevista uscita o scampagnata ma alle condizioni climatiche sono legate una serie di attività che hanno poi una ricaduta economico - finanziaria di rilevante importanza: pensiamo per esempio ai danni che alluvioni, frane, trombe d'aria, cicloni ed uragani possono generare. E poi c'è il riscaldamento globale le cui ricadue sulle condizioni meteo da monitorare sono senz'altro di fondamentale importanza sia per rilevare l'impronta ecologica che l'attività umana lascia sul sistema Terra ma soprattutto per prevedere e prevenire gli effetti spesso devastanti di tale impatto significativo.
Comunque non tutto quel che avviene è solo opera dell'Uomo ma da sempre il clima ha seguito il suo naturale evolvere in funzione dei movimenti astronomici della Terra e dell'insolazione - ossia delle radiazioni solari assorbire in funzione di tali movimenti - e dei cambiamenti di modo di ruotare del nostro pianeta, che non ruota su se stesso in modo perfettamente simmetrico ma in modo simile ad una trottola: tutto ciò nel tempo ha prodotto naturali mutamenti climatici di cui non è responsabile l'Uomo.